Maccherone al pettine delle valli mirandolesi| Tradizione e sapori di Modena

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Maccherone al pettine delle valli mirandolesi

La caratteristica fondamentale che differenzia il "Maccherone al pettine delle Valli mirandolesi" da quelli generici e dai garganelli è l'assenza delle due "punte", poiché il quadrato di pasta viene arrotolato lungo il lato assumendo la forma di un maccherone cilindrico, a differenza degli altri maccheroni che si ottengono arrotolando la pasta lungo la diagonale.

La sfoglia, ancora fresca, viene tagliata in quadrati che vengono avvolti singolarmente su di un bastoncino di legno di faggio che viene successivamente fatto ruotare sul pettine mediante la pressione del palmo delle mani ottenendo così la rigatura trasversale della pasta e la saldatura dei due lembi sovrapposti.

Caratteristiche del prodotto

Il "Maccherone al pettine delle Valli mirandolesi" è un maccherone rigato trasversalmente, ricavato da sfoglia all'uovo fresca, privo delle due "punte" proprie dei maccheroni al pettine generici, poiché il quadrato di pasta viene arrotolato lungo il lato assumendo la forma di un maccherone cilindrico, a differenza degli altri tipi di "pasta al pettine" che si ottengono arrotolando la pasta lungo la diagonale.

La sfoglia, ancora fresca, viene tagliata in quadrati aventi il lato di circa 4/5 cm.; ogni quadrato viene poi avvolto su di un bastoncino di legno di faggio del diametro di circa 1 cm. e lungo 20 cm. per ottenere la forma di un cilindro liscio, che viene successivamente fatto ruotare sul pettine mediante la pressione del palmo delle mani sapientemente dosata, ricavandone la rigatura trasversale della pasta e la saldatura dei due lembi sovrapposti. Il maccherone così ottenuto avrà tutta la superficie rigata da solchi distanziati di 2 mm. uno dall'altro.

Notizie storiche e culturali

La nascita del maccherone al pettine è indissolubilmente legata alla lavorazione della canapa in quanto il "pettine" utilizzato per dare forma ai maccheroni è quello strumento di legno, che nei telai domestici, aveva la funzione di mantenere distanziati i fili. I pettini dei telai avevano lunghezze diverse a seconda della larghezza del tessuto che si voleva realizzare. Praticamente in ogni casa colonica era presente un telaio poiché la lavorazione della canapa (cannabis sativa) ha sempre rappresentato, fino dal primo millennio, una importante fonte di sostentamento economico per le popolazioni dei territori a nord di Modena.

La prima produzione di maccheroni al pettine viene fatta risalire intorno al 1700 quando Mirandola era una fortezza soggetta a numerosi assedi e precisamente ai tempi della guerra di successione austriaca. Era il 1742 quando il re di Sardegna Carlo Emanuele di Savoia ed il generale Conte di Traun (in rappresentanza dell'imperatore d'Austria) trovandosi all'interno delle mura di Mirandola per osservare la fortezza che avevano appena conquistato, entrarono in una osteria per mangiare. Poiché le riserve alimentari erano praticamente esaurite, l'ostessa improvvisò un piatto di pasta fatta con farina e uova, condita con carne di galletto. Per rendere più gustosa la scarsa pietanza, fece dei maccheroni con quadretti di pasta utilizzando una cannetta per il fuoco e arrotolandoli sul pettine del telaio, realizzò dei maccheroni rigati alla traversa: aveva così inventato i maccheroni al pettine.

Uso in cucina

Parallelamente alla diffusione del maccherone al pettine, si è assistito alla creazione di una serie di ragù che esaltano ulteriormente le caratteristiche di questo piatto e che utilizzano prevalentemente le carni degli animali di bassa corte e di selvaggina.

Per accompagnare i maccheroni al pettine nascono così i ragù con il coniglio, con il galletto, con il piccione, con la lepre, con le puntine di maiale, con l'anatra.

Itinerario eno-gastronomico

Informazioni turistiche: Modenatur

Questo prelibatissimo primo piatto può essere gustato presso i vari ristoranti della zona specializzati nella cucina tradizionale ed in occasione delle numerosissime manifestazioni a carattere locale - che si svolgono abitualmente da maggio a dicembre - sul territorio mirandolese tra Gavello, Mortizzuolo, San Martino Spino, San Giacomo Roncole e Quarantoli.

Per maggiori informazioni:

COMITATO MACCHERONE AL PETTINE DELLE VALLI MIRANDOLESI

Via S. Pertini, 5 – Quarantoli di Mirandola

www.paliodelpettine.it

info@paliodelpettine.it

Zona di produzione

Maccherone al pettine delle valli mirandolesi
  • Comune di Mirandola

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